martedì 28 gennaio 2014

La memoria è dei giovani

LA MEMORIA è DEI GIOVANI

Oggi è il giorno della memoria, memoria di un tempo non lontano, memoria di fatti crudeli compiuti da esseri umani contro altri esseri umani in nome di una supremazia razziale. 
Mai come oggi è importante ricordare quei giorni, parlarne discuterne e cercare di far vibrare le corde della coscienza di tutti, mai come oggi i nostri giovani sono raggiungibili, abbiamo mezzi e materiale a nostra disposizione. 
Uno di questi strumenti per avvicinarsi ai ragazzi è la scuola 
E così ci sono scuole che organizzano viaggi per visitare quei luoghi dove l'orrore si è perpetrato, e scuole che condividono con altre scuole letture e discussioni. 
Uno di questi istituti è senza dubbio il Liceo Bertolucci Scientifico, visibilmente molto attivo in questo, promosso presso quotidiani locali e televisione, se ne parla molto, ed è un bene, ma esiste il Liceo Bertolucci Musicale di cui noi ci sentiamo parte e di cui i nostri figli fanno indiscutibilmente parte. 
Noi dell'associazione genitori M4M ci sentiamo offesi per aver escluso dalle celebrazioni di queste giornate i nostri ragazzi, per non aver dato loro una ulteriore possibilità di formarsi come persone. I musicisti non sono meri esecutori di musica, loro sanno cogliere le emozioni e trasformarle in musica, ma se togliamo la possibilità di vivere emozioni anche nelle scuole, che di emozioni e di cultura dovrebbero cibarsi, allora non so che cosa ci si possa aspettare dalla futura musica. 
Perchè il Liceo Musicale non è mai coinvolto in iniziative di questo tipo? 
Esistono fior fiore di documentazioni che parlano della musica nel periodo dello sterminio nazista, esistono musiche che rievocano quei momenti, colonne sonore, scritti ed anche canzoni di cantautori. 
Non si ruba molto tempo a quello che è il programma didattico e rientrerebbe comunque tutto in un percorso di crescita di cui il Liceo potrebbe andare fiero. 
Il continuare a tenere i ragazzi del Musicale al di fuori di queste iniziative lo riteniamo offensivo per la loro intelligenza. 
Anche il non aver ricordato la figura del Maestro Abbado ci è sembrata discutibile scelta per un liceo musicale, se si sia commemorato  separatamente in alcune  classi non è rilevante, certi avvenimenti, certi momenti, vanno condivisi, i ragazzi del liceo Musicale non sono tanti si potevano riunire e dar modo di conoscere una figura importante del panorama musicale ed istituzionale del nostro paese. 
Perché alimentare solo certe menti ed altre no? 
La scuola deve fornire elementi di crescita per i ragazzi, deve assicurare loro il rispetto che pretende di ricevere. 
Per ricordare il maestro Abbado ecco alcune sue frasi che sarebbe bello poter fare nostre: 


' La CULTURA è un bene primario come l'acqua; i TEATRI, le BIBLIOTECHE i CINEMA sono come tanti acquedotti '.  ' La CULTURA permette di distinguere il BENE e il MALE, di giudicare chi ci governa. LA CULTURA SALVA '.